Modulo A · Blocco 7/7 (24–28 h) · Slide 32/50

Aggiornamenti: periodicità, contenuti e gestione dei ritardi

L'aggiornamento serve a mantenere nel tempo le competenze e a portare nelle persone le novità normative, tecniche e organizzative. Le periodicità previste sono quinquennali per lavoratori, dirigenti e datori di lavoro, con 6 ore, biennale per i preposti, con 6 ore, quinquennale per RSPP e ASPP, con 40 e 20 ore. Il decorso si calcola dalla data di conclusione del corso iniziale o del precedente aggiornamento.

Il contenuto non deve essere una ripetizione del corso base. Gli argomenti più utili sono le modifiche intervenute in azienda, come nuove macchine, nuovi prodotti o nuove procedure, l'analisi di infortuni e quasi incidenti accaduti nel periodo, le novità normative rilevanti per la mansione, l'approfondimento dei rischi su cui la verifica di efficacia ha mostrato debolezze. Un aggiornamento per magazzinieri può ad esempio ricostruire un investimento sfiorato fra carrello e pedone nel corridoio di carico e discutere come è stata modificata la viabilità.

Quanto ai ritardi, la regola applicata da tempo è che la formazione iniziale non si perde se l'aggiornamento viene effettuato oltre la scadenza; tuttavia, fino al suo completamento, la persona non può considerarsi in regola con l'obbligo e la sua attività è esposta a contestazioni. Per questo serve uno scadenzario affidabile, possibilmente collegato all'anagrafica del personale, con avvisi alcuni mesi prima della scadenza. Nelle aziende con molti preposti la cadenza biennale rende lo scadenzario uno strumento quotidiano, non un controllo annuale.