Facilitare significa rendere più semplice per gli altri fare la cosa giusta. Il RSPP facilitatore non lavora per le persone, ma crea le condizioni perché dirigenti, preposti e lavoratori si occupino attivamente della sicurezza.
Consideriamo un centro di distribuzione con frequenti urti fra carrelli e scaffalature e due quasi investimenti di pedoni in sei mesi. L'approccio tradizionale sarebbe una circolare con nuovi divieti e un corso di aggiornamento. Un approccio di facilitazione è diverso. Il RSPP propone un gruppo di lavoro con un preposto per turno, due carrellisti esperti, il rappresentante dei lavoratori e il responsabile del magazzino. Usa l'ascolto attivo per raccogliere le cause percepite: picchi di carico negli ultimi trenta minuti del turno, corsie ingombrate da bancali in attesa, specchi parabolici mancanti negli incroci. Conduce le riunioni in modo che tutti parlino, porta i dati sugli eventi e lascia che le soluzioni emergano dal gruppo.
Le misure decise sono più accettate perché costruite insieme: nuova segnaletica orizzontale disegnata dai carrellisti, area di sosta temporanea per i bancali, percorsi pedonali protetti, una breve formazione pratica condotta dai colleghi esperti con verifica di efficacia tramite osservazioni nelle settimane successive. Il RLS presenta i risultati nella riunione periodica.
In questo caso informazione, formazione, addestramento, consultazione e competenze relazionali non sono capitoli separati: sono un unico processo in cui il RSPP fa da regista.