Modulo A · Blocco 7/7 (24–28 h) · Slide 49/50

Il RSPP come facilitatore: un caso integrato in logistica

Facilitare significa rendere più semplice per gli altri fare la cosa giusta. Il RSPP facilitatore non lavora per le persone, ma crea le condizioni perché dirigenti, preposti e lavoratori si occupino attivamente della sicurezza.

Consideriamo un centro di distribuzione con frequenti urti fra carrelli e scaffalature e due quasi investimenti di pedoni in sei mesi. L'approccio tradizionale sarebbe una circolare con nuovi divieti e un corso di aggiornamento. Un approccio di facilitazione è diverso. Il RSPP propone un gruppo di lavoro con un preposto per turno, due carrellisti esperti, il rappresentante dei lavoratori e il responsabile del magazzino. Usa l'ascolto attivo per raccogliere le cause percepite: picchi di carico negli ultimi trenta minuti del turno, corsie ingombrate da bancali in attesa, specchi parabolici mancanti negli incroci. Conduce le riunioni in modo che tutti parlino, porta i dati sugli eventi e lascia che le soluzioni emergano dal gruppo.

Le misure decise sono più accettate perché costruite insieme: nuova segnaletica orizzontale disegnata dai carrellisti, area di sosta temporanea per i bancali, percorsi pedonali protetti, una breve formazione pratica condotta dai colleghi esperti con verifica di efficacia tramite osservazioni nelle settimane successive. Il RLS presenta i risultati nella riunione periodica.

In questo caso informazione, formazione, addestramento, consultazione e competenze relazionali non sono capitoli separati: sono un unico processo in cui il RSPP fa da regista.