Aggiornamento ASPP · Blocco 1/5 (0–4 h) · Slide 2/50

I compiti dell'art. 33 tradotti in attività di campo

L'art. 33 elenca i compiti del servizio di prevenzione e protezione: individuare i fattori di rischio e le misure, elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo, elaborare le procedure di sicurezza, proporre i programmi di informazione e formazione, partecipare alle consultazioni e alla riunione periodica, fornire le informazioni dell'art. 36. Per l'ASPP queste voci diventano azioni concrete, quasi sempre svolte lontano dalla scrivania.

Individuare i fattori di rischio significa camminare nei reparti e confrontare ciò che è scritto nel DVR con ciò che succede alla pressa, alla baia di carico o al banco di saldatura. Elaborare i sistemi di controllo significa costruire check list, frequenze e registri che permettano di sapere se una misura decisa sei mesi fa è ancora in piedi. Le procedure, poi, si scrivono bene solo dopo aver osservato più volte l'operazione reale.

Va ricordato anche il comma 2 dello stesso articolo: i componenti del servizio sono tenuti al segreto sui processi lavorativi di cui vengono a conoscenza. Questo vincolo pesa molto sul modo in cui si raccolgono foto, si archiviano dati e si condividono report, e lo ritroveremo più avanti. Infine il comma 3 ricorda che il servizio è utilizzato dal datore di lavoro: l'ASPP opera su mandato, e la chiarezza di quel mandato è la prima condizione per lavorare bene. Un mandato scritto, anche di una pagina, evita che l'ASPP venga percepito come ispettore autonomo o, all'opposto, come semplice compilatore di moduli.