Un calendario credibile parte dalla mappa delle aree e da un criterio di frequenza basato sul rischio, non sulla comodità. Per ogni area si considerano il livello di rischio risultante dal DVR, il numero di persone presenti, la frequenza di cambiamenti e lo storico dei rilievi. Un reparto di stampaggio con presse e carroponte merita un passaggio ogni due settimane; un'area uffici stabile può essere vista ogni tre o quattro mesi.
Il calendario va reso visibile e condiviso con RSPP e capireparto all'inizio dell'anno, lasciando un margine di circa il venti per cento del tempo per visite non pianificate. Conviene alternare i giorni della settimana e le fasce orarie: chi visita il magazzino sempre il martedì mattina vedrà sempre le stesse condizioni, mentre il venerdì pomeriggio, con le spedizioni urgenti, la situazione delle corsie può essere molto diversa.
Un errore frequente è riempire il calendario e poi saltarlo alla prima emergenza documentale. Per evitarlo, il giro va trattato come un impegno fisso e la sua mancata esecuzione va annotata con la causa. A fine anno il confronto tra visite previste ed eseguite è un indicatore semplice e onesto del funzionamento del servizio. In un'azienda metalmeccanica di medie dimensioni, venti aree con frequenze differenziate producono in genere tra centocinquanta e duecento giri l'anno, un volume gestibile da un ASPP a tempo pieno insieme alle altre attività. Il calendario va poi rivisto ogni semestre, aumentando la frequenza nelle aree dove i rilievi crescono.