Prima di entrare in un'area conviene dedicare un breve tempo alla preparazione. Si rilegge la sezione del DVR relativa all'area e alle mansioni presenti, con le misure dichiarate: sono proprio quelle che andranno verificate. Si consultano i rilievi ancora aperti dal giro precedente, per controllarne lo stato senza doverli ricordare a memoria. Si verifica se nel frattempo ci sono state modifiche: nuove macchine, spostamenti di linee, cambi di turno, cantieri interni.
Un passaggio spesso dimenticato è la verifica delle attività di imprese esterne in corso nell'area. Se è aperto un lavoro di manutenzione sul tetto o un intervento elettrico in cabina, il giro deve tenerne conto sia per la propria sicurezza sia per controllare che le delimitazioni concordate esistano davvero. Anche le schede di sicurezza dei prodotti chimici introdotti di recente vanno guardate prima, non dopo aver trovato una tanica senza etichetta.
Infine si avvisa il preposto dell'area, a meno che non si tratti volutamente di una visita senza preavviso. Avvisare non toglie valore all'osservazione, perché le condizioni strutturali non cambiano in mezz'ora, e permette di avere un accompagnatore che conosce le lavorazioni e può rispondere alle domande. Chi prepara la visita in questo modo arriva in reparto con una traccia mentale precisa e ne esce con osservazioni più mirate e meno dispersive. In più, il preposto percepisce la visita come lavoro preparato e non come improvvisazione, e collabora di conseguenza.