Aggiornamento ASPP · Blocco 1/5 (0–4 h) · Slide 15/50

Sopralluoghi nelle aree con imprese esterne

Quando nell'area operano imprese appaltatrici, il sopralluogo ha un obiettivo in più: verificare che le misure concordate in fase di coordinamento esistano davvero sul campo. Gli aspetti contrattuali e documentali dell'art. 26 appartengono ad altri moduli; qui interessa che cosa si guarda camminando. Le delimitazioni previste sono presenti e integre? I percorsi dei carrelli aziendali sono stati deviati come stabilito? I lavoratori dell'impresa sono riconoscibili con la tessera di riconoscimento prevista dall'art. 26, comma 8?

Altri punti tipici: l'impresa usa attrezzature proprie o sta utilizzando, senza accordo, quelle dello stabilimento, come una scala o un trabattello del reparto? I prodotti chimici introdotti sono stoccati dove concordato e con le schede disponibili? Le lavorazioni a caldo hanno il presidio antincendio previsto? Le zone di lavoro in quota hanno la segregazione sottostante che impedisce il passaggio dei dipendenti?

Le osservazioni vanno comunicate al referente dell'impresa e al referente interno del contratto, non direttamente agli operai dell'appaltatore, salvo pericolo immediato. Nel registro conviene creare un campo che identifichi l'impresa coinvolta, così da poter estrarre, a fine anno, il numero di rilievi per fornitore. Questo dato oggettivo è molto utile quando l'ufficio acquisti deve decidere se rinnovare un contratto o qualificare un nuovo appaltatore. Allo stesso modo, i rilievi ripetuti sulla stessa impresa diventano un argomento concreto per la riunione di coordinamento successiva, al posto di impressioni generiche.