Un rilievo è chiuso quando c'è un'evidenza oggettiva che la situazione è stata corretta, non quando qualcuno comunica di aver provveduto. La differenza sembra formale ma è sostanziale: in molte aziende una parte non trascurabile dei rilievi dichiarati chiusi, se ricontrollata in campo, risulta risolta solo in parte o in modo diverso da quanto concordato. Un riparo montato ma fissato con fascette, un cartello di portata appeso ma con il valore sbagliato, una corsia ritracciata solo per metà.
Le forme di evidenza sono diverse a seconda del tipo di misura. Per le misure tecniche la migliore è la verifica diretta sul posto, accompagnata da una foto scattata dalla stessa angolazione di quella del rilievo, così che il confronto prima e dopo sia immediato. Per le misure procedurali l'evidenza è il documento approvato e distribuito, con la data. Per quelle formative è il registro delle presenze e, se previsto, l'esito della verifica di apprendimento.
C'è poi un controllo di efficacia, da fare a distanza di qualche settimana: la misura sta funzionando? Il riparo è ancora montato o viene rimosso per comodità durante i cambi produzione? La nuova istruzione è conosciuta dai lavoratori del secondo turno? Inserire nel registro un campo per la data di verifica di efficacia, distinto da quello di chiusura, è un piccolo accorgimento che fa una grande differenza. Molti problemi ricorrenti nascono da misure chiuse sulla carta e mai riverificate nella realtà.