Un compito tipico dell'ASPP è individuare nell'anagrafica quali attrezzature rientrano nell'Allegato VII e sono quindi soggette alle verifiche periodiche di legge previste dal comma 11 dell'articolo 71. Il riepilogo dell'allegato comprende, tra le principali famiglie, gli apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano con portata superiore a 200 chilogrammi, di tipo mobile, trasferibile o fisso, le piattaforme di lavoro mobili elevabili, i ponti sospesi e relativi argani, le scale aeree ad inclinazione variabile, i carrelli semoventi a braccio telescopico, le piattaforme autosollevanti su colonne, gli ascensori e montacarichi da cantiere, gli idroestrattori a forza centrifuga e diverse attrezzature e insiemi a pressione.
La periodicità varia per tipologia e, per gli apparecchi di sollevamento, anche per età e settore di impiego: le gru mobili e le piattaforme elevabili hanno cadenza annuale, mentre per gli apparecchi fissi la cadenza dipende dall'anno di fabbricazione e dal settore, con intervalli più brevi in edilizia, siderurgia, porti ed estrazione.
Nella pratica, nell'officina che possiede un carroponte da 5 tonnellate, una gru a bandiera da 500 chilogrammi, un sollevatore telescopico e un serbatoio d'aria compressa, sono quattro le attrezzature da inserire nello scadenzario di legge. Si dimenticano spesso i paranchi elettrici su monorotaia e le gru su autocarro usate per le consegne. Mentre i carrelli elevatori a forche tradizionali non rientrano nell'allegato, il sollevatore telescopico sì.