Quasi ogni azienda produttiva ha almeno un impianto di aria compressa, con compressore, serbatoio di accumulo, essiccatore e rete di distribuzione. Le attrezzature e gli insiemi a pressione rientrano in un quadro normativo specifico: la direttiva sulle attrezzature a pressione per la costruzione e la messa sul mercato, il Decreto ministeriale 329 del 2004 per la messa in servizio e l'utilizzazione, l'Allegato VII per le verifiche periodiche di funzionamento e di integrità.
Non tutti i serbatoi sono soggetti a dichiarazione di messa in servizio e a verifiche periodiche: il DM 329/04 prevede esclusioni legate a pressione, volume e tipo di fluido. Proprio per questo l'ASPP non deve concludere a occhio, ma raccogliere targa dati, dichiarazione di conformità e documentazione dell'installatore e far valutare l'assoggettamento da un tecnico competente, conservando la conclusione per iscritto.
Sul piano dei controlli quotidiani e periodici interni, i punti da inserire nella check list del locale compressori sono pochi ma importanti: valvola di sicurezza integra, piombata e non manomessa, manometro leggibile con indicazione della pressione massima, scarico della condensa funzionante, assenza di corrosioni evidenti sul fondo del serbatoio, targa leggibile, locale aerato e libero da materiali combustibili. Un errore ricorrente è la sostituzione del serbatoio o della valvola di sicurezza durante una manutenzione senza aggiornare la documentazione: anche questo è un evento da registrare come controllo straordinario.