Gli accessori di sollevamento sono gli elementi che si interpongono tra l'apparecchio e il carico: brache tessili, brache di catena, funi in acciaio con asole, grilli, golfari, ganci, bilancini, pinze e ventose. Sono piccoli, si spostano facilmente tra reparti e cantieri, si prestano e si perdono: per questo rappresentano uno dei punti più deboli dei sistemi di controllo.
Ogni accessorio deve essere identificabile e riportare la portata. Le brache tessili piatte e tonde seguono un codice colore legato alla portata in tiro diretto, ad esempio viola per una tonnellata, verde per due, giallo per tre, grigio per quattro, rosso per cinque, e hanno un'etichetta cucita con fabbricante, materiale e portata. Una braca con etichetta illeggibile o mancante va scartata, perché non è più possibile stabilire con certezza come usarla.
I criteri di scarto da far conoscere a operatori e preposti sono concreti: per le brache tessili tagli, abrasioni profonde, danni da calore o da prodotti chimici, cuciture rotte; per le catene allungamento delle maglie, deformazioni, usura localizzata, cricche, saldature eseguite in proprio; per i ganci apertura dell'imbocco aumentata, mancanza della linguetta di sicurezza, rotazione impedita; per i grilli perni non originali o sostituiti con un bullone qualunque. L'ASPP che, durante un sopralluogo in un'area di carico, trova un grillo con un bullone da ferramenta al posto del perno ha individuato un caso classico da portare subito al preposto e da usare come esempio in formazione.