Aggiornamento ASPP · Blocco 2/5 (4–8 h) · Slide 30/50

DPI: articolo 77 letto in chiave di controllo

Passando ai dispositivi di protezione individuale, non ripercorriamo la classificazione in categorie né i criteri di scelta, già trattati nel modulo B. Ci concentriamo sugli obblighi che hanno una traduzione diretta in controlli e registrazioni. L'articolo 77 impone al datore di lavoro di mantenere in efficienza i DPI e assicurarne le condizioni d'igiene mediante manutenzione, riparazioni e sostituzioni necessarie secondo le eventuali indicazioni del fabbricante, di provvedere a che siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, di fornire istruzioni comprensibili, di destinare ogni DPI a uso personale, salvo casi specifici con misure igieniche adeguate.

Lo stesso articolo prevede l'addestramento, obbligatorio per i DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito. Simmetricamente, l'articolo 78 chiede ai lavoratori di aver cura dei DPI, non apportarvi modifiche, seguire le procedure aziendali per la riconsegna al termine dell'utilizzo e segnalare immediatamente qualsiasi difetto o inconveniente rilevato.

Da queste due norme si ricava una mappa di controlli concreti: un controllo al momento dell'acquisto e della consegna, uno da parte del lavoratore prima di ogni uso, uno periodico per i dispositivi più critici, la verifica dell'uso effettivo da parte del preposto, una procedura di riconsegna e sostituzione. L'ASPP progetta i moduli e i flussi per ciascuno di questi momenti e verifica a campione che vengano rispettati, partendo dai DPI che proteggono dai rischi più gravi.