Aggiornamento ASPP · Blocco 2/5 (4–8 h) · Slide 31/50

Controllo dei DPI in accettazione: documenti e marcature

Il primo controllo sui DPI avviene prima che arrivino al lavoratore, quando entrano in magazzino. È un controllo che l'ASPP può impostare insieme all'ufficio acquisti, perché un errore a questo livello si moltiplica per centinaia di pezzi distribuiti.

Per ogni nuovo modello si verifica che il DPI riporti la marcatura CE e, per la terza categoria, il numero dell'organismo notificato che sorveglia la produzione; che sia accompagnato dalle istruzioni del fabbricante in italiano, dette anche nota informativa; che sia disponibile la dichiarazione di conformità UE, fornita con il prodotto o accessibile tramite l'indirizzo web indicato nelle istruzioni, come previsto dal Regolamento UE 2016/425. Si controlla poi la corrispondenza tra quanto ordinato e quanto ricevuto: norma tecnica, livelli di prestazione, taglie. Un guanto per rischio chimico con livelli diversi da quelli richiesti nella scheda di specifica è un DPI non idoneo, anche se marcato correttamente.

Per i lotti successivi dello stesso modello il controllo può essere più snello, ma non va omesso: i fabbricanti aggiornano i prodotti, i distributori sostituiscono articoli esauriti con equivalenti, e capita che un codice identico corrisponda a un dispositivo con prestazioni diverse. Un segnale d'allarme da non sottovalutare è un prezzo molto inferiore a quello abituale per un DPI di terza categoria: le contraffazioni esistono, soprattutto negli acquisti online, e un dispositivo anticaduta o un facciale filtrante falsificato può avere prestazioni del tutto inadeguate.