L'articolo 77 richiede di assicurare le condizioni d'igiene dei DPI e prevede che, quando le circostanze richiedono l'uso di uno stesso dispositivo da parte di più persone, si adottino misure adeguate perché questo non crei problemi sanitari e igienici. È un aspetto spesso trascurato, che diventa evidente soltanto quando qualcuno rifiuta di indossare un dispositivo sporco o condiviso.
I casi più comuni di uso condiviso sono le cuffie antirumore lasciate appese all'ingresso di un reparto per i visitatori, le maschere a pieno facciale delle squadre di emergenza, le imbracature di uso occasionale per manutenzioni in quota, le visiere per la molatura. Per ciascuno serve una regola semplice: chi pulisce, con quale prodotto compatibile con il materiale secondo le istruzioni del fabbricante, dove si conserva il dispositivo pulito separato da quello usato. Per le maschere la pulizia e la disinfezione dopo ogni uso sono essenziali; per le cuffie esistono coperture igieniche monouso per i cuscinetti.
Per i DPI personali riutilizzabili la manutenzione è affidata principalmente al lavoratore, ma va resa possibile: un armadietto con spazio per riporre separatamente indumenti puliti e da lavoro, un punto di lavaggio per occhiali e visiere, un servizio di lavanderia per gli indumenti protettivi rispettoso delle istruzioni. Un caso classico in un'azienda di verniciatura è la semimaschera riposta a fine turno nella tasca della tuta o appoggiata sul banco: i filtri si saturano assorbendo i vapori anche quando non è indossata, e la maschera si contamina all'interno.