Aggiornamento ASPP · Blocco 2/5 (4–8 h) · Slide 44/50

Ritiro, dismissione e smaltimento di DPI e attrezzature

La fine del ciclo di vita è un passaggio delicato. Un'attrezzatura o un DPI scartati ma non resi inutilizzabili possono tornare in uso: la braca scartata finisce nel furgone di un manutentore, l'imbracatura ritirata viene recuperata da un collega che ne aveva bisogno con urgenza, la scala rotta lasciata dietro il capannone viene riparata alla meglio.

La regola operativa è che ogni elemento dichiarato non idoneo venga identificato come scarto e reso materialmente inutilizzabile prima di uscire dall'area di controllo. Per le brache e le imbracature si tagliano le fettucce; per i connettori e i grilli si possono deformare o tagliare; per le scale si segano i montanti; per gli elmetti si fora la calotta. In parallelo si registra la dismissione nella scheda dell'elemento, con data, motivo e firma, così che il registro non mostri più come in servizio un oggetto che non esiste più.

Lo smaltimento segue poi le regole sui rifiuti. I DPI e gli indumenti contaminati da sostanze pericolose, come i guanti usati nella manipolazione di solventi o i filtri saturi di vapori organici, possono costituire rifiuti pericolosi e vanno conferiti con il codice appropriato, in collaborazione con il responsabile ambientale. Le attrezzature elettriche dismesse sono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un contenitore dedicato e identificato per i DPI di scarto, collocato vicino al magazzino, evita che finiscano nei cassonetti generici o restino in giro per il reparto.