Il D.Lgs. 81/08 non usa l'espressione near miss, ma fornisce tutti gli appigli per costruire il sistema. L'articolo 20, comma 2, lettera e, obbliga il lavoratore a segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi, delle attrezzature e dei dispositivi di protezione, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui venga a conoscenza. L'articolo 19, comma 1, lettera f, chiede al preposto di segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le deficienze e ogni condizione di pericolo rilevata durante il lavoro; dopo la legge 215 del 2021 la lettera f-bis gli impone anche di interrompere l'attività quando rileva deficienze e di segnalare le non conformità.
L'articolo 33 assegna al servizio di prevenzione e protezione l'individuazione dei fattori di rischio e l'elaborazione delle misure: i near miss sono una delle fonti più ricche per farlo. L'articolo 29, comma 3, prevede la rielaborazione della valutazione in occasione di infortuni significativi; un mancato infortunio grave non impone formalmente l'aggiornamento, ma è un segnale che è prudente non ignorare.
Nei sistemi certificati, la UNI ISO 45001 al punto 10.2 tratta incidenti, non conformità e azioni correttive, e nella sua terminologia il termine incidente comprende anche gli eventi senza lesioni. Il punto 5.4 chiede inoltre di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione dei lavoratori, tra cui il timore di ritorsioni: un requisito che l'auditor verifica proprio guardando il sistema di segnalazione.