La tentazione di premiare chi segnala è forte, e qualche forma di riconoscimento è utile. Il problema nasce quando il premio è legato alla quantità. Un buono acquisto per ogni scheda compilata produce in poche settimane una valanga di segnalazioni banali, duplicate o costruite apposta, con il risultato di intasare il sistema e far perdere credibilità alle segnalazioni serie. All'opposto, premi legati all'assenza di infortuni in un reparto spingono a non denunciare e, a cascata, a non segnalare nemmeno gli eventi minori.
Le forme di riconoscimento che funzionano meglio sono legate alla qualità e all'utilità. Ad esempio la segnalazione del mese, scelta da un piccolo gruppo con il RLS, che ha portato a una modifica concreta, presentata in bacheca con il nome del segnalante, se questi è d'accordo. Oppure il coinvolgimento del segnalante nella soluzione: chi ha segnalato un problema su una pressa piegatrice viene invitato all'incontro con la manutenzione per discutere il nuovo riparo.
Riconoscimenti collettivi a reparto, legati alla partecipazione, evitano la competizione tra singoli: una colazione offerta alla squadra che ha chiuso tutte le azioni del trimestre. Qualunque formula si scelga, condividetela prima con il RLS e scrivetela, per evitare che venga percepita come arbitraria. E soprattutto non sostituite mai la risposta concreta con il premio: il miglior riconoscimento per chi segnala resta vedere il problema risolto in tempi ragionevoli.