Aggiornamento ASPP · Blocco 3/5 (8–12 h) · Slide 41/50

Grafici leggibili e mappa dei punti caldi sulla planimetria

Un buon grafico si capisce in cinque secondi, anche da chi non ha mai visto il registro. Per le statistiche sulle segnalazioni bastano pochi tipi di rappresentazione. Le barre orizzontali sono ideali per confrontare categorie, come aree o tipi di evento, perché permettono di scrivere per intero i nomi senza ruotarli. Le linee servono per gli andamenti nel tempo. Le barre impilate, con colori diversi per il potenziale di gravità, mostrano insieme quantità e serietà degli eventi per area. Evitate grafici a torta con molte fette, effetti tridimensionali e colori accesi senza significato.

Lo strumento più efficace per comunicare con reparti e direzione è però la mappa dei punti caldi. Si prende la planimetria dello stabilimento, la stessa usata per le emergenze o per la valutazione dei rischi, e si riporta ogni segnalazione con un punto nel luogo in cui è avvenuta, con un colore per il potenziale di gravità. Dopo qualche mese emergono zone di concentrazione: un incrocio tra corsie, un portone di carico, l'area intorno a una specifica macchina.

La mappa può essere fatta anche a mano, con adesivi colorati su una planimetria stampata appesa in ufficio, oppure con un foglio di calcolo che associa a ogni area le coordinate su un'immagine. Mostrata a un preposto, una mappa con dieci punti rossi nello stesso incrocio convince più di qualsiasi tabella, e spesso stimola proposte di soluzione da parte di chi in quell'incrocio lavora ogni giorno.