Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 7/50

A cosa serve davvero una prova di evacuazione

Il DM 2 settembre 2021 richiede che i lavoratori partecipino a esercitazioni antincendio con cadenza almeno annuale, per mettere in pratica le procedure del piano. Ridurre la prova a un adempimento da spuntare una volta l'anno è l'errore più comune: tutti escono, si fa una foto al punto di raccolta, si firma un foglio e si rientra. Così si spreca l'unica occasione per verificare il piano in condizioni realistiche.

Una prova ben progettata parte da obiettivi espliciti e misurabili. Si può voler verificare che l'allarme sia udibile in tutti i locali, compresi il reparto presse rumoroso e i servizi igienici; che gli addetti mettano in sicurezza gli impianti nei tempi previsti; che l'evacuazione completa avvenga entro un tempo considerato accettabile per quell'edificio; che l'appello individui correttamente gli assenti; che la chiamata simulata al 112 contenga tutte le informazioni necessarie; che le persone con esigenze speciali siano assistite.

Scegliere due o tre obiettivi prioritari per ogni prova è più utile che pretendere di testare tutto insieme. Se l'anno precedente il problema è stato l'appello, quest'anno l'attenzione degli osservatori sarà concentrata lì. Gli obiettivi vanno scritti prima della prova, condivisi con il RSPP e ripresi nel verbale, che dirà se sono stati raggiunti. In questo modo le esercitazioni successive diventano una serie coerente che migliora il sistema, invece di ripetere ogni anno la stessa uscita senza imparare nulla.