Lo scenario è l'ipotesi di emergenza su cui si costruisce la prova. Deve essere credibile, cioè coerente con la valutazione del rischio incendio e con la storia dell'azienda, e deve mettere alla prova il piano in un punto significativo. In una carpenteria metallica uno scenario sensato è l'incendio nella zona di verniciatura o nel deposito bombole; in un magazzino logistico l'incendio di un carrello elevatore in carica o di un bancale di imballaggi; in un ufficio un principio di incendio nel locale server o nell'archivio cartaceo.
Il punto di origine scelto determina quali vie di esodo restano disponibili. Uno scenario utile rende inutilizzabile la via più usata, costringendo le persone a seguire il percorso alternativo indicato in planimetria: è il modo migliore per verificare se lo conoscono. Si possono aggiungere elementi di complessità, come un infortunato da soccorrere, un lavoratore che non si presenta al punto di raccolta o un visitatore che non conosce l'edificio.
Lo scenario va descritto in una scheda riservata agli organizzatori: luogo di origine, ora, evoluzione prevista, eventuali complicazioni e comportamento atteso da ogni ruolo. La segnalazione dell'incendio simulato si può affidare a un cartello o a una persona incaricata che si rivolge al primo addetto. Evitare fumogeni o fiamme reali in ambienti chiusi senza una valutazione specifica: i fumogeni possono attivare i rivelatori, generare allarmi verso centrali di vigilanza o, in presenza di persone asmatiche, creare problemi sanitari non previsti.