Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 15/50

Gli osservatori: chi sono e dove posizionarli

Senza osservatori la prova produce solo impressioni generiche. Con osservatori ben posizionati produce dati. Gli osservatori sono persone che non hanno ruoli operativi nell'emergenza simulata e che, munite di scheda e orologio sincronizzato, registrano ciò che accade in un punto preciso. Possono essere tecnici dell'ufficio sicurezza, il RLS, un consulente esterno, personale di un'altra sede del gruppo o anche addetti di un'azienda vicina con cui si è stabilito uno scambio reciproco.

Le postazioni si scelgono in base agli obiettivi. Una postazione utile è il punto di origine dello scenario, per osservare la prima reazione e la tempestività della segnalazione. Altre si collocano alle uscite di emergenza principali e secondarie, per contare le persone e verificare l'apertura dei maniglioni; ai piedi delle scale, dove si formano code; al punto di raccolta, per l'appello; accanto al coordinatore, per registrare le decisioni e le comunicazioni.

In uno stabilimento di medie dimensioni da cento a duecento persone, servono in genere da quattro a otto osservatori. Ognuno riceve un briefing specifico che chiarisce un principio: l'osservatore non interviene, salvo pericolo reale. Se vede un lavoratore che rientra a prendere la giacca, lo annota e non lo ferma, perché il dato serve; se però vede qualcuno che sta per cadere dalle scale o un carrello che si muove tra la folla, interrompe la prova. Questa regola di sicurezza della prova stessa va comunicata con chiarezza a tutti gli osservatori prima di iniziare.