Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 21/50

Il giorno della prova: la sequenza minuto per minuto

La mattina dell'esercitazione l'ASPP lavora con una scaletta scritta. Un'ora prima incontra coordinatore e osservatori, sincronizza gli orologi, distribuisce schede e radio, ricorda la regola di interruzione in caso di pericolo reale. Verifica con la produzione che nessuna lavorazione sia in una fase non interrompibile e, se l'impianto di allarme è collegato a una centrale di vigilanza o ai Vigili del Fuoco, conferma telefonicamente che la prova sta per iniziare, così da evitare un intervento inutile dei soccorsi.

All'ora stabilita si innesca lo scenario: la persona incaricata segnala l'incendio simulato al primo addetto, che deve attivare la procedura come se fosse vero. Da quel momento gli organizzatori non intervengono più, salvo emergenza reale. L'ASPP, se non ha un ruolo operativo nel piano, si colloca accanto al coordinatore o in un punto da cui vede l'esodo principale, e annota le decisioni e i tempi delle comunicazioni.

Concluso l'appello, il coordinatore dichiara il termine dell'esercitazione con un messaggio chiaro, diverso dal segnale di cessato allarme reale, e autorizza il rientro, che va gestito anch'esso: le persone non devono precipitarsi tutte insieme verso le stesse porte e i preposti devono riavviare le macchine con le normali procedure di avviamento, non in fretta per recuperare produzione. Subito dopo l'ASPP raccoglie le schede degli osservatori prima che vengano perse, e fissa il debriefing entro la stessa giornata, quando i ricordi sono ancora freschi.