In caso di incendio l'alimentazione elettrica viene spesso interrotta, per scelta o per danno. L'illuminazione di sicurezza permette alle persone di trovare le vie di esodo e di percorrerle senza cadere. La UNI EN 1838 stabilisce i requisiti illuminotecnici, tra cui un illuminamento di almeno 1 lux sulla linea centrale delle vie di esodo di larghezza fino a due metri, mentre la manutenzione e le verifiche periodiche sono regolate dalla UNI CEI 11222, che prevede prove di funzionamento e prove di autonomia delle batterie.
Nella sorveglianza interna si verifica che la spia di presenza rete degli apparecchi autonomi sia accesa, che gli apparecchi non siano danneggiati o coperti, che siano presenti in tutti i punti critici: lungo i corridoi, in corrispondenza delle uscite, dei cambi di direzione, delle scale, dei presidi antincendio e dei pulsanti di allarme. Molti apparecchi moderni hanno un sistema di autodiagnosi che esegue i test e segnala i guasti; anche in questo caso qualcuno deve leggere le segnalazioni.
La segnaletica di esodo, verde secondo la UNI EN ISO 7010, deve indicare in modo continuo il percorso verso l'uscita più vicina, senza lasciare punti in cui la persona non sa da che parte andare. I cartelli devono essere visibili anche al buio, quindi illuminati o fotoluminescenti. Un controllo efficace consiste nel percorrere le vie di esodo a luci spente, dopo aver concordato la prova con la manutenzione, verificando se si riesce a raggiungere l'uscita seguendo solo i cartelli e le luci di sicurezza.