Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 39/50

Vie di esodo e uscite: il controllo di tutti i giorni

Le vie di esodo sono il presidio che si degrada più in fretta, perché ogni giorno qualcuno ha bisogno di uno spazio per appoggiare qualcosa. Nei magazzini si accumulano bancali in attesa di spedizione davanti alle uscite secondarie, negli uffici gli archivi traslocano nei corridoi, nelle officine i carrelli porta attrezzi stazionano davanti alle porte. Per questo il controllo delle vie di esodo non può essere solo mensile: dovrebbe far parte dei compiti quotidiani dei preposti, con una verifica a inizio turno.

L'ASPP definisce con il RSPP quali elementi controllare e lo traduce in una lista breve. Le uscite sono libere sia all'interno sia all'esterno, perché non serve una porta sgombra se fuori c'è un container. Le porte si aprono senza sforzo e senza chiavi. La larghezza dei percorsi non è ridotta da materiali, scaffali, macchine nuove. La segnaletica è visibile e non coperta. I pavimenti sono privi di olio, cavi, dislivelli non segnalati. All'esterno il percorso verso il punto di raccolta è praticabile.

Nei luoghi in cui il problema si ripete, la soluzione organizzativa da sola non basta. Funzionano meglio le misure fisiche: segnaletica orizzontale a pavimento che delimita l'area da tenere libera davanti alle uscite, barriere che impediscono di depositare materiali, aree di sosta dedicate per i bancali in attesa. Fotografare la stessa uscita ogni mese e mostrare la sequenza nella riunione con i preposti è un modo molto efficace per rendere visibile un problema che altrimenti viene considerato normale.