Una cassetta di pronto soccorso piena il giorno dell'acquisto e mai più aperta da un controllore è un falso senso di sicurezza. I materiali vengono usati e non reintegrati, i flaconi di disinfettante si esauriscono, i prodotti sterili scadono, il ghiaccio istantaneo perde efficacia, le confezioni si aprono con l'umidità dei reparti. Per questo serve un controllo periodico, che nella prassi è mensile o trimestrale a seconda della frequenza d'uso, affidato agli addetti al primo soccorso o all'ASPP.
Il controllo si fa con la lista del contenuto: si verifica la presenza di ogni elemento nella quantità prevista e si annotano le date di scadenza più vicine. Un metodo pratico consiste nel riportare sulla scheda di controllo, attaccata all'interno dello sportello, la prima scadenza utile, così da capire a colpo d'occhio quando servirà il prossimo reintegro. Dopo ogni utilizzo l'addetto che ha prestato soccorso dovrebbe segnalare che cosa ha consumato.
Alcune aziende applicano alla cassetta un sigillo numerato: se il sigillo è integro la cassetta non è stata aperta dall'ultimo controllo, se è rotto va verificata. È una soluzione utile negli ambienti in cui il materiale tende a sparire per piccoli usi impropri, ma il sigillo non deve mai rendere difficile l'apertura in caso di bisogno. Il magazzino deve tenere una piccola scorta di materiali di consumo per evitare che il reintegro dipenda dai tempi di un ordine. Le cassette vanno collocate lontano da fonti di calore e da polveri e agenti chimici.