Le planimetrie di emergenza, affisse nei punti strategici dell'edificio, servono a orientare chiunque si trovi in quel punto, anche un visitatore che entra per la prima volta. La UNI ISO 23601 fornisce i principi di progettazione delle planimetrie di emergenza ed evacuazione, mentre i simboli da utilizzare sono quelli della UNI EN ISO 7010. Il DM 2 settembre 2021 richiede che il piano di emergenza comprenda planimetrie con le informazioni essenziali per l'esodo e l'intervento.
Una planimetria ben fatta riporta l'indicazione «voi siete qui» nel punto esatto in cui è affissa ed è orientata secondo la posizione dell'osservatore, cioè ciò che si vede davanti sulla parete corrisponde a ciò che sta in alto nella pianta. Mostra le vie di esodo principali e alternative, le uscite di emergenza, le scale, il punto di raccolta, gli estintori e gli idranti con la loro numerazione, i pulsanti di allarme, le cassette di primo soccorso, i quadri elettrici con gli interruttori generali, le valvole di intercettazione del gas e dell'acqua, gli eventuali spazi calmi.
Accanto al disegno compaiono una legenda chiara, le norme di comportamento essenziali in caso di emergenza, i numeri utili e la data di revisione. Il formato deve essere leggibile a un metro di distanza: un disegno CAD stampato in A4 con decine di dettagli tecnici e tratti sottilissimi non serve a nessuno. Le planimetrie si collocano all'altezza degli occhi, nei punti di passaggio, agli ingressi, ai piani e nelle zone di sbarco delle scale, mai dietro una porta che resta aperta.