Una planimetria non aggiornata è peggio di nessuna planimetria, perché indica con sicurezza una via che non c'è più. I motivi di aggiornamento sono numerosi: spostamento di macchine e scaffalature, nuove pareti divisorie, apertura o chiusura di uscite, aggiunta o spostamento di estintori e idranti, cambio di destinazione d'uso dei locali, cantieri interni che interrompono un percorso. L'ASPP deve essere informato di queste modifiche prima che avvengano, inserendosi nel processo di gestione delle modifiche aziendali.
Un caso tipico è quello del magazzino logistico che riorganizza il layout per aumentare la capacità di stoccaggio. Le nuove scaffalature allungano un corridoio cieco, un'uscita secondaria si trova ora alle spalle di una fila di scaffali e non è più visibile, due estintori sono stati spostati dal montatore senza avvisare nessuno. Il percorso di aggiornamento parte da un sopralluogo con la planimetria vecchia in mano, prosegue con la verifica delle distanze e della visibilità delle uscite, si chiude con le correzioni al disegno, ai cartelli, al registro dei presidi e alle istruzioni degli addetti.
Ogni planimetria deve riportare la data di revisione e un numero di versione, e nel fascicolo dell'emergenza va conservato l'elenco delle copie affisse con la loro posizione, così che alla revisione successiva nessuna copia vecchia resti appesa in un angolo. Dopo una modifica importante conviene programmare una breve prova parziale nell'area interessata, per verificare che le persone conoscano il nuovo percorso.