Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 50/50

Sintesi operativa: indicatori e priorità da portare al RSPP

Il lavoro dell'ASPP sulle emergenze produce dati che, se raccolti con metodo, permettono di dire in modo oggettivo se l'organizzazione è pronta. Pochi indicatori ben scelti valgono più di un lungo elenco. Il primo è la percentuale di esercitazioni programmate effettivamente svolte con verbale completo. Il secondo è il tempo complessivo di evacuazione insieme al tempo di completamento dell'appello, seguiti nel tempo per ogni sede. Il terzo è la percentuale di azioni correttive chiuse entro la scadenza.

Per i presidi sono utili la percentuale di controlli eseguiti entro la data prevista, il numero di anomalie rilevate in sorveglianza e il tempo medio per risolverle, la coerenza tra registro e presidi effettivamente presenti. Per il primo soccorso conta la copertura degli addetti formati per turno e area e l'esito dei controlli sulle cassette. Per le planimetrie il numero di aree in cui la planimetria affissa corrisponde allo stato reale dei luoghi.

Questi numeri, presentati al RSPP e da lui alla riunione periodica, trasformano l'emergenza da adempimento a sistema governato. Le priorità operative per chi esce da questo modulo si possono riassumere così: provare il piano in condizioni realistiche e non di comodo, scrivere verbali che generino azioni con un responsabile, non confondere la sorveglianza interna con il controllo tecnico, tenere cassette e pacchetti pronti all'uso ovunque si lavori, considerare ogni modifica dei luoghi come un possibile motivo per rivedere planimetrie e procedure.