Aggiornamento ASPP · Blocco 5/5 (16–20 h) · Slide 23/50

Il piano di affiancamento per il neoassunto e l'interinale

Un neoassunto, soprattutto se giovane o proveniente da un settore diverso, è statisticamente più esposto agli infortuni nei primi mesi. Un piano di affiancamento strutturato riduce questo rischio. Il piano indica il tutor, cioè un lavoratore esperto scelto per competenza e affidabilità e non solo per anzianità, la durata prevista, le postazioni e le attrezzature in sequenza, le operazioni che il neoassunto non può svolgere da solo fino a verifica positiva.

Una sequenza tipica per un magazzino è questa: primo giorno dedicato a percorsi, uscite di emergenza, regole del piazzale e del traffico interno, DPI e loro uso; prima settimana in affiancamento costante su prelievo e imballo; seconda settimana con attività autonome semplici e tutor nelle vicinanze; dalla terza settimana uso delle attrezzature per cui il lavoratore è formato e abilitato, con verifica pratica prima dell'autonomia completa. Per l'interinale con missione breve la sequenza si comprime, ma i passaggi fondamentali non si saltano.

Il tutor deve sapere cosa ci si aspetta da lui e avere il tempo per farlo: se gli si chiede di mantenere la stessa produttività mentre insegna, l'affiancamento diventa nominale. L'ASPP prepara con il RSPP un modello di piano, lo condivide con il responsabile di reparto e con l'ufficio del personale, e verifica a fine periodo la checklist compilata. È anche utile un breve colloquio con il neoassunto dopo un mese, per raccogliere dubbi e percezioni che il tutor potrebbe non cogliere.