I lavoratori in somministrazione e quelli delle imprese appaltatrici sono spesso i più difficili da raggiungere con la comunicazione aziendale, e tra loro la quota di stranieri è frequentemente alta. Per la somministrazione l'articolo 35 comma 4 del D.Lgs. 81/2015 prevede che il somministratore informi i lavoratori sui rischi connessi alle attività produttive e li formi e addestri all'uso delle attrezzature, salvo che il contratto attribuisca questo obbligo all'utilizzatore; l'utilizzatore resta comunque tenuto a tutti gli obblighi di prevenzione e protezione verso di loro.
Nella pratica, l'azienda utilizzatrice è quella che conosce le postazioni e i rischi specifici, e un interinale che arriva il lunedì mattina con un attestato di formazione generale non sa nulla del reparto. L'ASPP dovrebbe quindi prevedere per ogni nuovo interinale lo stesso percorso di inserimento dei dipendenti, compresa la verifica linguistica e l'affiancamento, e chiedere all'agenzia informazioni anticipate sulla lingua e sulle abilitazioni effettive del lavoratore.
Per i dipendenti degli appaltatori la responsabilità informativa principale resta del loro datore di lavoro, ma il committente deve fornire informazioni sui rischi dell'ambiente in cui operano. Un accesso in portineria con un breve video o un pieghevole illustrato multilingue sulle regole del sito, seguito da un controllo a campione delle conoscenze durante i sopralluoghi, permette di verificare che il messaggio arrivi anche all'ultimo anello della catena di appalto.