La bacheca resta, in molte aziende, il principale canale di comunicazione stabile. Va collocata in un punto di passaggio obbligato per tutti i turni, come l'ingresso agli spogliatoi, la zona timbrature o la mensa, ben illuminata e con una parte chiusa per i documenti che non devono essere rimossi.
Il contenuto stabile comprende di norma l'organigramma della sicurezza con i nominativi aggiornati di datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS e preposti del reparto, gli addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per ciascun turno, i numeri utili interni ed esterni, l'estratto del piano di emergenza con la planimetria e il punto di raccolta, la politica per la salute e sicurezza se l'azienda ne ha adottata una. Le planimetrie e le prove di evacuazione sono oggetto di un altro blocco del corso.
C'è poi una parte variabile: il tema del mese, la scheda dell'ultimo toolbox, un avviso di sicurezza su un evento recente, i risultati di un'iniziativa, eventuali comunicazioni del RLS. La causa più comune di bacheche inutili è il mancato aggiornamento: nominativi di addetti che hanno lasciato l'azienda da due anni, numeri di telefono cambiati, comunicazioni ingiallite. L'ASPP dovrebbe avere la responsabilità esplicita della bacheca, con un controllo mensile documentato, una data visibile su ogni foglio e una regola semplice: ciò che è scaduto si toglie, ciò che è nuovo resta esposto almeno due settimane. Una copia digitale della bacheca può essere resa consultabile anche agli appaltatori abituali.