Aggiornamento ASPP · Blocco 5/5 (16–20 h) · Slide 41/50

Il contatore dei giorni senza infortuni: usarlo con cautela

Un elemento molto diffuso nelle bacheche e all'ingresso degli stabilimenti è il pannello con il numero di giorni trascorsi dall'ultimo infortunio. L'intenzione è positiva, cioè creare orgoglio e attenzione condivisa, ma lo strumento ha effetti collaterali noti. Può spingere a non denunciare piccoli infortuni o a trasformarli in giorni di ferie per non azzerare il contatore, specialmente se al traguardo è legato un premio. Può dare una falsa sensazione di sicurezza, perché l'assenza di infortuni in un periodo breve dice poco sul rischio reale. Può colpevolizzare l'infortunato che fa ripartire il conteggio.

Se l'azienda vuole mantenerlo, conviene affiancarlo o sostituirlo con indicatori che premiano i comportamenti positivi invece dell'assenza di eventi: numero di near miss segnalati nel mese, toolbox svolti, azioni correttive chiuse, osservazioni di sicurezza effettuate. Questi dati comunicano che la sicurezza è fatta di azioni quotidiane, e incoraggiano proprio le segnalazioni che il contatore tende a scoraggiare.

In ogni caso, è sconsigliabile collegare premi economici di squadra al solo numero di infortuni. Se esistono sistemi incentivanti, è preferibile legarli alla partecipazione e al miglioramento. L'ASPP può portare questa riflessione al RSPP e alla direzione con argomenti pratici, per esempio confrontando l'andamento delle segnalazioni prima e dopo l'introduzione del contatore, se i dati sono disponibili. L'importante è che il messaggio non sia mai la ricerca dello zero a ogni costo.