Per migliorare la comunicazione bisogna misurarla, anche con strumenti semplici alla portata di un ASPP. Gli indicatori di attività dicono se gli strumenti vengono usati: numero di toolbox svolti per reparto rispetto a quelli pianificati, percentuale di lavoratori raggiunti, numero di avvisi di sicurezza diffusi, aggiornamenti della bacheca. Sono facili da raccogliere ma dicono poco sull'efficacia.
Gli indicatori di comprensione sono più significativi. Si possono ottenere con brevi interviste a campione durante i sopralluoghi, per esempio cinque lavoratori al mese a cui si pongono tre domande sul tema dell'ultimo toolbox o sulle regole di emergenza; con piccoli questionari di tre-quattro domande illustrate dopo una campagna; con la percentuale di risposte corrette nelle verifiche di ritorno. Un risultato basso su un tema indica che quel messaggio va riproposto in modo diverso.
Gli indicatori di comportamento chiudono il cerchio: frequenza di comportamenti corretti osservati sul tema comunicato, prima e dopo l'intervento, numero di segnalazioni ricevute, partecipazione attiva nei toolbox misurata contando gli interventi spontanei. L'ASPP può riunire questi dati in una tabella trimestrale da presentare al RSPP, con poche righe di commento: cosa ha funzionato, dove il messaggio non arriva, quali gruppi restano esclusi. È una base concreta per la riunione periodica e per programmare le azioni del trimestre successivo. I numeri vanno sempre letti con chi lavora in reparto.