Aggiornamento RSPP · Blocco 10/10 (36–40 h) · Slide 39/50

Modello efficace o modello di carta: cosa verificano i giudici

La giurisprudenza in materia di 231 è severa verso i modelli adottati come semplici documenti. Il giudice verifica se il modello era concretamente attuato al momento dell'infortunio: se le procedure erano conosciute e applicate nel reparto, se gli audit erano realmente eseguiti, se le non conformità rilevate venivano chiuse, se l'organismo di vigilanza riceveva flussi informativi e li esaminava, se il sistema disciplinare era mai stato applicato.

Un modello in cui il registro degli audit è vuoto, l'organismo di vigilanza si riunisce una volta l'anno senza mai occuparsi di sicurezza, e nessun lavoratore è mai stato richiamato per la mancata osservanza delle procedure, non supera questa verifica. Al contrario, la prova che le violazioni venivano rilevate e sanzionate, e che i rischi segnalati venivano trattati con piani d'azione chiusi nei tempi, è l'elemento che può condurre all'esonero dell'ente.

Il rapporto tra RSPP e organismo di vigilanza merita attenzione. Il RSPP è la fonte naturale dei flussi informativi verso l'organismo: infortuni e near miss, esiti dei sopralluoghi, stato del programma di miglioramento, sanzioni degli organi di controllo. È invece generalmente sconsigliato che il RSPP sia membro dell'organismo, perché si troverebbe a controllare un sistema di cui è parte attiva, compromettendo l'autonomia e l'indipendenza richieste all'organismo stesso. Meglio prevedere audizioni periodiche del RSPP e relazioni scritte con cadenza definita, ad esempio semestrale.