Quando avviene un infortunio grave, l'organo di vigilanza, tipicamente il servizio della ASL competente, interviene con funzioni di polizia giudiziaria su delega o d'iniziativa, informando il pubblico ministero. Le prime attività sono il sopralluogo, i rilievi fotografici e planimetrici, l'acquisizione di documenti e l'assunzione di informazioni dalle persone presenti. Spesso l'attrezzatura coinvolta viene posta sotto sequestro probatorio.
Gli accertamenti tecnici sull'attrezzatura, quando comportano modifiche non ripetibili, si svolgono secondo l'art. 360 c.p.p.: il pubblico ministero avvisa le persone indagate, che hanno diritto di nominare propri consulenti tecnici e di partecipare all'accertamento. È una fase cruciale, perché ciò che emerge dall'esame della macchina, dei dispositivi e dei sistemi di controllo costituirà la base dell'intero processo. Nominare tempestivamente un consulente qualificato, esperto della specifica tecnologia, è una scelta difensiva rilevante che non va rinviata.
Per il RSPP in questa fase valgono alcune regole elementari: collaborare con gli ispettori fornendo i documenti richiesti, non alterare in alcun modo la scena e l'attrezzatura, non riparare o modificare nulla prima che l'autorità lo consenta, non produrre documenti nuovi presentandoli come preesistenti. Un DVR aggiornato dopo l'infortunio, con data anteriore, è un falso che trasforma una possibile colpa professionale in un reato doloso e distrugge qualsiasi credibilità difensiva.