La riforma del 2021 non si è limitata ad ampliare le competenze dell'INL, ma ha cercato di far dialogare gli enti. L'art. 8 sul Sistema informativo nazionale per la prevenzione è stato rivisto per favorire la condivisione dei dati, coinvolgendo espressamente l'INL accanto agli altri enti, così che le informazioni su ispezioni effettuate, violazioni accertate e provvedimenti adottati possano circolare tra chi programma i controlli. L'obiettivo dichiarato è programmare i controlli verso le aziende a maggior rischio invece di distribuirli in modo casuale.
Anche gli organismi paritetici sono stati coinvolti: l'art. 51 prevede che comunichino all'INL e all'INAIL i dati relativi alle imprese che aderiscono al sistema bilaterale e che hanno ricevuto da loro attività di supporto o asseverazione. In questo modo l'adesione volontaria a percorsi di qualità diventa un'informazione utilizzabile per orientare la vigilanza.
Che cosa cambia nella vita quotidiana dell'RSPP? Le ispezioni diventano più mirate e spesso preparate in anticipo: l'ispettore può arrivare già sapendo che l'azienda ha avuto infortuni, che lavora con molte ditte in appalto o che ha ricevuto in passato prescrizioni. È utile preparare per il datore di lavoro un fascicolo ispettivo sintetico, con DVR datato, nomine, attestati, registro dell'addestramento, verbali di riunione periodica e contratti di appalto con i relativi DUVRI, in modo da poter rispondere in tempi brevi senza improvvisare.