Un'azienda di lamiera con quaranta dipendenti lavora su due turni. Durante il secondo turno un operatore, per velocizzare la piegatura di pezzi lunghi, esclude la barriera fotoelettrica della pressa piegatrice usando il selettore di manutenzione, la cui chiave è rimasta inserita. Il caposquadra se ne accorge passando nel reparto. Analizziamo come la riforma cambia la gestione dell'episodio.
Il caposquadra, se individuato come preposto, applica la lettera a dell'art. 19: ferma l'operatore, gli spiega che la piegatura di pezzi lunghi va fatta con le modalità previste dal fabbricante, per esempio con la funzione di muting a bassa velocità o con il comando a due mani, e verifica che riprenda a lavorare correttamente. Se l'operatore insiste, interrompe la sua attività e informa il responsabile di produzione. Contemporaneamente applica la lettera f-bis: la chiave lasciata nel selettore è una deficienza organizzativa dell'attrezzatura, da segnalare perché il problema si ripresenterebbe con un altro operatore.
Il RSPP, ricevuta la segnalazione, ha diversi compiti: proporre la gestione controllata delle chiavi di esclusione, rivalutare se le lavorazioni di pezzi lunghi richiedono un'attrezzatura o una procedura diversa, inserire l'episodio tra i near miss analizzati, verificare se l'istruzione operativa della pressa sia chiara. Si ricordi che l'omessa vigilanza sulla rimozione dei dispositivi di sicurezza è tra le violazioni che consentono la sospensione: una vigilanza documentata è anche una protezione per l'impresa.