Un'officina di manutenzione meccanica con 25 dipendenti, un capannone di 1.800 metri quadrati, un piccolo magazzino di oli e lubrificanti e un'area di saldatura nomina un nuovo RSPP. Il piano di emergenza cita il DM 10 marzo 1998, gli addetti antincendio sono stati formati nel 2014 con un corso per rischio medio e la manutenzione degli estintori è affidata a una ditta locale.
Il primo passo è la classificazione. L'officina non rientra nel minicodice: supera i 1000 metri quadrati e svolge lavorazioni a caldo; occorre inoltre verificare se l'attività o il deposito di liquidi infiammabili superino le soglie dell'allegato I al DPR 151/2011. Con 25 lavoratori il piano di emergenza scritto è in ogni caso obbligatorio. La valutazione del rischio incendio va quindi rifatta secondo i criteri del Codice e inserita nel DVR con data certa.
Il secondo passo è la formazione. Gli addetti formati nel 2014 non hanno effettuato l'aggiornamento entro il 4 ottobre 2023: vanno aggiornati subito, verificando che il livello sia coerente con la nuova valutazione. Il terzo passo riguarda la manutenzione: si chiede alla ditta l'evidenza della qualificazione dei tecnici e si istituisce la sorveglianza interna con una lista di controllo mensile. Infine si programma un'esercitazione con scenario di incendio nell'area di saldatura, coinvolgendo anche la ditta di pulizie presente il sabato, e si aggiorna il piano sulla base degli esiti, condividendo le modifiche con RLS e addetti nella riunione successiva.