Aggiornamento RSPP · Blocco 1/10 (0–4 h) · Slide 44/50

Decurtazione dei crediti e sospensione cautelare della patente

I crediti vengono decurtati a seguito di provvedimenti definitivi, cioè sentenze passate in giudicato e ordinanze-ingiunzioni non più impugnabili, relativi a infortuni o a violazioni in materia di salute e sicurezza. Per gli infortuni la decurtazione è graduata in base alla gravità dell'evento: 20 crediti in caso di morte del lavoratore, 15 crediti in caso di inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, 10 crediti in caso di inabilità temporanea assoluta con astensione dal lavoro superiore a quaranta giorni. Le violazioni sono elencate in un apposito allegato con i relativi punteggi.

Accanto alla decurtazione, che interviene a distanza di tempo, l'Ispettorato può disporre la sospensione cautelare della patente fino a dodici mesi quando si verificano infortuni da cui derivi la morte o un'inabilità permanente, imputabili al datore di lavoro, ai suoi delegati o al dirigente almeno a titolo di colpa grave. La sospensione cautelare opera immediatamente, senza attendere la definizione del procedimento penale.

Il recupero dei crediti avviene attraverso percorsi formativi in materia di salute e sicurezza secondo le modalità stabilite dal decreto attuativo. Per l'RSPP la conseguenza è che ogni infortunio grave non ha più soltanto un costo umano, penale e assicurativo, ma un costo commerciale diretto. L'analisi delle cause e le azioni correttive documentate diventano essenziali anche per sostenere la tesi dell'assenza di colpa grave nella fase cautelare.