Per chi frequenta questo corso la struttura è familiare, ma ci sono modifiche da conoscere per orientare colleghi e collaboratori. Il percorso resta articolato in Modulo A di base, Modulo B comune a tutti i settori con moduli di specializzazione, e Modulo C sulle competenze gestionali e relazionali, riservato agli RSPP. Le specializzazioni coprono agricoltura, silvicoltura e zootecnia, costruzioni, sanità residenziale, chimico-petrolchimico e, novità del 2025, il settore pesca, prima privo di un percorso dedicato.
Nel percorso di base i moduli A, B e C si svolgono in aula o in videoconferenza sincrona; l'e-learning è ammesso per l'aggiornamento. Le verifiche finali seguono la natura del modulo: test per il Modulo A, test e simulazione per il Modulo B, colloquio per il Modulo C. Resta fermo che il titolo di studio richiesto dall'articolo 32 del D.Lgs. 81/08 è prerequisito, e alcuni titoli universitari indicati dalla norma esonerano da parti del percorso.
Il caso pratico più comune è l'ASPP che vuole diventare RSPP: deve completare il Modulo C ed eventuali specializzazioni del settore in cui opererà. Per una società di consulenza che invia lo stesso RSPP in un'impresa edile e in una RSA, le specializzazioni costruzioni e sanità residenziale sono entrambe necessarie, in aggiunta al Modulo B comune, perché la nomina in settori coperti da specializzazione richiede il modulo corrispondente. Conviene ricordare ai giovani ASPP che il percorso completo richiede tempo e va pianificato con almeno un anno di anticipo rispetto all'incarico.