La terza famiglia comprende gli organismi paritetici dell'articolo 51 del D.Lgs. 81/08, le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, attraverso le proprie articolazioni, e i fondi interprofessionali di settore. Per le associazioni l'Accordo richiede criteri di effettiva rappresentatività, come la presenza diffusa sul territorio nazionale, un numero significativo di iscritti e la sottoscrizione di contratti collettivi nazionali.
Va distinto il ruolo dell'organismo paritetico come soggetto formatore da quello di collaborazione previsto dall'articolo 37, comma 12, secondo cui la formazione deve avvenire in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l'attività del datore di lavoro. Si tratta di due istituti diversi: nel primo caso l'organismo eroga il corso, nel secondo l'azienda o l'ente formatore lo coinvolge nella progettazione o nell'organizzazione.
Sul piano pratico conviene documentare la richiesta di collaborazione all'organismo paritetico competente, conservando comunicazione e risposta. Nell'edilizia gli enti bilaterali del settore offrono spesso corsi gratuiti per le imprese iscritte, con docenti esperti di cantiere: per una piccola impresa edile rappresentano un canale economico e normalmente ben strutturato, purché il corso scelto corrisponda effettivamente alla figura e al percorso previsto dall'Accordo.