Aggiornamento RSPP · Blocco 2/10 (4–8 h) · Slide 33/50

Verifica dell'efficacia durante la prestazione lavorativa

L'Accordo introduce un concetto che sposta il baricentro dall'aula al lavoro: la verifica dell'efficacia della formazione durante la prestazione lavorativa. È distinta dalla verifica finale dell'apprendimento. Quest'ultima accerta, al termine del corso, che il partecipante abbia acquisito conoscenze; la verifica dell'efficacia accerta, a distanza di tempo, che quelle conoscenze si traducano in comportamenti corretti sul posto di lavoro.

L'obbligo grava sul datore di lavoro, che ne sceglie metodo e frequenza in modo coerente con i rischi e con l'organizzazione. L'Accordo non impone uno strumento unico: questo lascia libertà, ma richiede che la scelta sia motivata, ripetuta nel tempo e documentata. Una verifica dichiarata ma non dimostrabile equivale, in sede di controllo, a una verifica non fatta.

Per chi conosce i modelli di valutazione della formazione, il riferimento è il terzo livello del modello di Kirkpatrick, quello del comportamento, oltre la reazione e l'apprendimento. In termini pratici: dopo il corso per carrellisti non basta che l'operatore sappia che deve suonare il clacsone agli incroci ciechi, occorre osservare che lo faccia davvero durante il turno. Quando questo non accade, la causa può essere nel corso, nell'organizzazione o nelle condizioni di lavoro, e proprio questa analisi è il valore aggiunto della verifica per il RSPP. Una verifica ben costruita, inoltre, fornisce elementi utili a dimostrare la diligenza del datore di lavoro e degli altri soggetti obbligati, perché documenta che la formazione non si è fermata alla consegna di un attestato.