Il riconoscimento dei crediti risponde a un'esigenza di economia ed efficienza: non far ripetere contenuti già acquisiti. L'Accordo stabilisce che la formazione già svolta, documentata e conforme, costituisce credito per percorsi successivi nella misura in cui contenuti e durate coincidono. Il caso più noto è la formazione generale dei lavoratori, che costituisce credito permanente e accompagna il lavoratore per tutta la vita lavorativa, indipendentemente da azienda e settore.
La formazione specifica, invece, è legata al settore, alla classe di rischio e ai rischi della mansione. Un lavoratore che passa da un magazzino logistico a un'officina meccanica porta con sé la formazione generale, ma la specifica va rifatta o integrata. Analogamente, un credito può essere parziale: chi ha frequentato una formazione specifica a rischio medio in un'azienda dello stesso macrosettore può vedersi riconosciute le parti comuni, ma deve completare i contenuti relativi ai rischi particolari del nuovo posto di lavoro.
Il riconoscimento non è automatico e non è un diritto del lavoratore da esercitare a voce. È una valutazione documentata del datore di lavoro, supportata dal RSPP, che va motivata nel fascicolo formativo. Una buona prassi è predisporre una scheda di riconoscimento crediti con attestato esaminato, contenuti riconosciuti, contenuti da integrare e firma di chi ha effettuato la valutazione, da allegare alla documentazione del lavoratore.