Aggiornamento RSPP · Blocco 2/10 (4–8 h) · Slide 45/50

Somministrati, stranieri e lavoratori in orario di lavoro

Alcune regole dell'articolo 37 completano l'Accordo e vanno sempre tenute presenti nella progettazione. La formazione deve avvenire durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori, come stabilisce il comma 12. I corsi pagati dal lavoratore o svolti fuori orario senza retribuzione sono vietati, anche quando il lavoratore li accetta volontariamente.

Per i lavoratori stranieri il comma 13 richiede che i contenuti siano facilmente comprensibili e che, per i lavoratori immigrati, la formazione avvenga previa verifica della comprensione e della conoscenza della lingua veicolare utilizzata. Nella pratica questo significa accertare il livello di italiano prima del corso e, se necessario, predisporre materiali tradotti, mediatori linguistici, immagini e dimostrazioni. Un test finale superato grazie al suggerimento di un collega che traduce non dimostra apprendimento.

Per i lavoratori somministrati il D.Lgs. 81/2015 attribuisce all'agenzia l'obbligo di informare e formare sui rischi generali connessi alle attività produttive, mentre l'utilizzatore resta responsabile della formazione specifica e dell'addestramento sulla mansione, salvo diversa previsione nel contratto di somministrazione. Il RSPP dell'azienda utilizzatrice dovrebbe richiedere all'agenzia gli attestati prima dell'inizio della missione e programmare la formazione specifica in tempo per l'avvio dell'attività. Un registro delle lingue parlate in reparto aiuta a programmare traduzioni e mediazioni.