Con il periodo transitorio concluso, il lavoro del RSPP per i prossimi mesi può essere ordinato per urgenza. La prima priorità è la formazione dei datori di lavoro non ancora formati, con il termine di maggio 2027: per le aziende clienti o per i gruppi con più società conviene pianificare le sessioni entro la fine del 2026, lasciando margine per eventuali recuperi.
La seconda priorità riguarda i preposti, con il ricalcolo degli aggiornamenti su base biennale e la programmazione di quelli già scaduti. La terza è il censimento delle nuove attrezzature soggette ad abilitazione, carriponte e caricatori in testa, con la valutazione dei riconoscimenti possibili e la pianificazione dei corsi completi. La quarta riguarda la revisione dei contratti con i fornitori di e-learning e videoconferenza alla luce dei requisiti tecnici.
Infine, l'impegno più strutturale: costruire un sistema di verifica dell'efficacia che duri nel tempo, integrato nella vigilanza dei preposti e nei sopralluoghi del servizio di prevenzione, con i risultati presentati nella riunione periodica. È la parte dell'Accordo che più distingue un sistema formativo maturo da uno puramente documentale. Il blocco successivo di questo aggiornamento affronterà le nuove tecnologie e il Regolamento macchine, temi che a loro volta genereranno nuovi fabbisogni formativi da inserire in questo stesso piano. Ciascuna di queste azioni va tradotta in una scadenza precisa, con un responsabile e uno stato di avanzamento che il datore di lavoro possa controllare in ogni momento, ad esempio nello scadenzario della formazione.