Il requisito sulla sicurezza e affidabilità dei sistemi di comando è stato ampliato. Oltre a resistere alle sollecitazioni previste e a non generare situazioni pericolose in caso di guasto hardware o software, i sistemi di comando devono essere progettati in modo da tenere conto di interventi esterni malevoli prevedibili, da consentire la registrazione delle modifiche alle impostazioni e al software che riguardano la sicurezza e da rendere tracciabili le versioni del software di sicurezza installate.
Per un responsabile della sicurezza aziendale la novità ha un risvolto organizzativo. Ogni macchina moderna contiene parametri che incidono sulla protezione: tempi di arresto, velocità ridotte in modalità manuale, campi di protezione di uno scanner laser, soglie di forza di un robot. In passato era frequente che un manutentore modificasse questi valori durante un intervento d'urgenza senza lasciare traccia. Con il nuovo requisito la macchina deve poter registrare l'intervento, ma l'azienda deve anche saper leggere e conservare quelle informazioni.
Buona prassi è prevedere un registro delle versioni del software di sicurezza per ogni macchina critica, con data, autore, motivo della modifica e verifica funzionale eseguita dopo l'aggiornamento. Nei controlli previsti dall'art. 71 del D.Lgs. 81/08 conviene aggiungere la verifica che le versioni installate coincidano con quelle documentate e che le password di livello manutentore non siano condivise o scritte sul quadro elettrico.