Aggiornamento RSPP · Blocco 3/10 (8–12 h) · Slide 15/50

Retrofit, connettività e aggiornamenti firmware in azienda

Molte aziende stanno digitalizzando il parco macchine esistente: sensori di vibrazione per la manutenzione predittiva, collegamento dei PLC al sistema gestionale di produzione, pannelli operatore sostituiti con tablet, teleassistenza del costruttore. Spesso questi interventi sono gestiti dall'ufficio tecnico o da quello informatico, senza coinvolgere il servizio di prevenzione e protezione.

Il nuovo quadro rende indispensabile un filtro preventivo. Un sensore che si limita a leggere dati senza scrivere sul controllore non modifica le funzioni di sicurezza. Un gateway che consente di cambiare ricette e parametri da remoto, invece, può alterare velocità, corse o tempi di ciclo. Un aggiornamento firmware del controllore di sicurezza può cambiare il comportamento delle funzioni di arresto. In questi casi bisogna verificare se l'intervento è previsto dal fabbricante e se può configurare una modifica sostanziale.

Un metodo semplice adottato in diverse realtà metalmeccaniche consiste in una scheda di richiesta di modifica con quattro domande obbligatorie: l'intervento scrive su parametri o software di comando? Tocca funzioni di sicurezza? È autorizzato per iscritto dal costruttore? Quali verifiche funzionali vanno ripetute dopo l'intervento? Se una delle prime due risposte è affermativa, la richiesta passa dal RSPP e dal responsabile della manutenzione prima dell'esecuzione, e la macchina viene ricollaudata con prova pratica delle funzioni di sicurezza prima del rilascio alla produzione.