La sicurezza delle reti di fabbrica, spesso chiamata sicurezza OT per distinguerla dall'informatica d'ufficio, ha una propria serie di norme di riferimento, la IEC 62443, che definisce livelli di sicurezza, suddivisione in zone e condotti di comunicazione, requisiti per fornitori e integratori. Accanto al Regolamento Macchine si collocano altri atti europei: la Direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, che impone misure di gestione del rischio informatico ai soggetti rientranti nei settori essenziali e importanti, e il Regolamento UE 2024/2847 sulla ciberresilienza, che introduce requisiti per i prodotti con elementi digitali.
Il RSPP non è il responsabile di questi adempimenti, ma deve sapere dove si sovrappongono alla sicurezza delle persone. Alcuni scenari concreti: un ransomware che blocca il sistema di supervisione di un impianto termico mentre i parametri continuano a evolvere; un accesso remoto del costruttore lasciato sempre attivo e usato per riavviare un robot mentre un manutentore è in cella; una rete senza segmentazione in cui un errore su un computer d'ufficio arresta la ventilazione di un locale.
Utile proporre alla direzione un tavolo congiunto tra servizio di prevenzione, manutenzione e informatica, con un inventario delle macchine connesse, delle funzioni di sicurezza che dipendono dalla rete e delle procedure di accesso remoto. Ogni intervento da remoto su macchine con persone presenti dovrebbe richiedere conferma locale da parte di un operatore.