Due vie portano un sistema di IA nella categoria ad alto rischio. La prima è l'Allegato I: il sistema è un componente di sicurezza di un prodotto, o è esso stesso un prodotto, disciplinato dalla normativa di armonizzazione elencata, tra cui quella sulle macchine, e deve essere sottoposto a valutazione della conformità da parte di terzi. Un algoritmo di visione che arresta un robot quando rileva una persona nella cella rientra in questo schema.
La seconda via è l'Allegato III, che elenca ambiti d'uso considerati sensibili. Il punto 4 riguarda occupazione, gestione dei lavoratori e accesso al lavoro autonomo. Sono ad alto rischio i sistemi destinati all'assunzione o alla selezione, in particolare per pubblicare annunci mirati, filtrare candidature e valutare candidati, e quelli destinati a adottare decisioni che incidono sulle condizioni dei rapporti di lavoro, sulla promozione o cessazione, ad assegnare compiti sulla base del comportamento individuale o di tratti e caratteristiche personali, o a monitorare e valutare prestazioni e comportamento.
Un software che assegna automaticamente le missioni ai carrellisti in base alla velocità storica di ciascuno, o che segnala ai capi turno i lavoratori meno produttivi, è dunque potenzialmente ad alto rischio. Il collegamento con la sicurezza è diretto: ritmi imposti dall'algoritmo, assenza di margini decisionali e controllo continuo sono fattori di rischio organizzativo che vanno valutati nel DVR insieme agli effetti sulla movimentazione e sulla fatica.