In un'azienda metalmeccanica che costruisce compressori, gli addetti al montaggio fissano tubazioni e staffe sotto il basamento delle macchine, lavorando con le braccia sopra la spalla per gran parte del turno. La valutazione con metodo OCRA restituisce un indice elevato per l'arto superiore, e diversi lavoratori segnalano dolore alle spalle al medico competente.
La prima risposta riguarda l'organizzazione: si studia un sollevatore che porti il basamento a un'altezza diversa per le fasi di montaggio inferiore, ma per alcune operazioni su macchine di grandi dimensioni il sollevamento non è tecnicamente possibile. Si decide quindi di sperimentare due modelli di esoscheletro passivo per la spalla con otto volontari per sei settimane.
Durante la sperimentazione emergono due problemi: il primo modello interferisce con l'imbracatura usata nelle fasi in quota sulla piattaforma e il secondo crea fastidio quando l'operatore deve abbassare rapidamente le braccia per prendere utensili dal carrello. Il fornitore propone una regolazione con soglia di attivazione più alta, che risolve il secondo punto.
L'esito è l'adozione di un modello per le sole fasi di montaggio sotto macchina, con vestizione all'inizio della fase e rimozione al termine, accompagnata dalla rotazione tra montaggio inferiore e superiore. Il DVR documenta che la rotazione resta la misura principale e che l'esoscheletro è una misura integrativa. Il medico competente programma un confronto dei disturbi riferiti a un anno di distanza.