Un'indagine di livello elevato raramente è opera di una sola persona. Il gruppo ideale unisce chi conosce il metodo, chi conosce il processo e chi conosce il lavoro reale. Il RSPP o un ASPP formato guida la metodologia; un tecnico di processo, di manutenzione o di produzione porta la competenza specifica sulla macchina o sull'impianto; un preposto o un lavoratore esperto della stessa mansione descrive come il compito si svolge davvero, con le sue scorciatoie e i suoi adattamenti.
Il RLS va informato e coinvolto secondo le prerogative dell'art. 50, che gli riconosce l'accesso alle informazioni sugli infortuni e la possibilità di formulare osservazioni. La sua presenza nel gruppo, o almeno la condivisione delle conclusioni, aumenta la credibilità dell'indagine presso i lavoratori. Il medico competente può contribuire quando la dinamica lesiva o una condizione di salute hanno avuto un ruolo, sempre nel rispetto del segreto professionale.
Il requisito più delicato è l'indipendenza. Il responsabile diretto dell'area in cui è avvenuto l'evento deve essere ascoltato ma non dovrebbe guidare l'analisi, perché tenderà inconsapevolmente a difendere le proprie scelte organizzative. In uno stabilimento con appalti, se l'infortunato è dipendente di una ditta esterna, conviene un gruppo congiunto con il RSPP dell'appaltatore, così da analizzare anche le interfacce di coordinamento. Il mandato del gruppo, i tempi e il destinatario del rapporto vanno definiti per iscritto dal datore di lavoro.